In una caldaia tradizionale i fumi escono dal camino a 120-140 °C, portando con sé una parte importante del calore pagato in bolletta. La caldaia a condensazione li raffredda fino a far condensare il vapore acqueo, recuperando quel calore e cedendolo all'impianto: il rendimento supera il 100% del potere calorifico inferiore e i fumi escono tiepidi, a 40-60 °C.
Il recupero è massimo quando l'impianto lavora a bassa temperatura: per questo la condensazione rende al meglio con riscaldamento a pavimento o con radiatori sovradimensionati. A Bergamo e in Val Seriana, dove il riscaldamento resta acceso molte ore al giorno da ottobre ad aprile, il risparmio accumulato in una stagione ripaga in fretta la differenza di prezzo rispetto a una caldaia tradizionale.